Napoli (TMNews) - La sanità privata italiana scende in piazza per protestare contro la scelta delle associazioni di categoria Aris e Aiop che vorrebbero imporre nuovi contratti peggiorativi con aumento delle ore di lavoro a fronte di una diminuzione dei salari nonché altri tagli per i dipendenti. Un primo sciopero, proclamato dalla Cgil è andato in scena a Napoli. "Seguirà una seconda giornata di sciopero a gennaio. A causa di un contratto nazionale sottoscritto dalle altre sigle sindacali confederali tranne noi, che abbiamo consultato i lavoratori e hanno rifiutato questo contratto che passa l'orario di lavoro da 36 a 38 senza prevedere aumenti, che riduce i diritti dei nuovi assunti non solo abbassando il salario ma anche eliminando alcuni diritti fondamentali e indennità"."Dobbiamo produrre benessere nei pazienti e nelle famiglie, con questa situazione difficili non so che servizio possiamo dare"."Mi occupo di bambini disabili e lo faccio con passione, ma i miei diritti di lavoratore non possono essere calpestati, abbiamo diritto di lavorare e guadagnare. Non possono chiederci il massimo e dare il minimo".Sul tavolo anche il problema degli esuberi di personale e dei demansionamenti, per il quale le associazioni di categoria chiedono alle diverse istituzioni locali l'apertura di tavoli tecnici.