Napoli, (TMNews) - Napoli città di fantasmi, spiriti, apparizioni. Passeggiando con Annamaria Ghedina, giornalista-scrittrice che si è scoperta sensitiva, si scopre un'altra faccia della città, in un itinerario tra il mistero e l'esoterismo fondato su storie di anime inquiete, magia e stregoneria. Vicende che hanno ispirato anche Eduardo De Filippo, che intitolò "Questi fantasmi" una delle sue commedie. Storie come quella di Sancia di Maiorca, che si dice dimori nella chiesa di Santa Chiara in piazza del Gesù: "Si dice che abbia uno sguardo talmente freddo e cattivo che chi lo incrocia muore".A Napoli "l'itinerario dei fantasmi" passa per le vie del centro antico: tra le storie più famose quella di Maria Davalos, uccisa dal marito con il figlio dopo un tradimento, che nelle notti di tempesta grida il suo dolore per il piccolo innocente, e quella del monacello, spirito di un bambino che la mamma vestì da monaco per un voto. "Si dice che appaia nelle case antiche: se ha il berrettino nero è un po' birichino, con quello rosso è più benevolo".Una raccomandazione prima di intraprendere il viaggio: lasciare a casa razionalità e spirito scientifico, ai fantasmi si crede o non si crede. "Non c'è niente che ti possa dire c'è il fantasma, non c'è, è vero o non è vero, sono storie che si tramandano di secoli in secoli".