Napoli (TMNews) - Le case di Napoli hanno pessimi riscaldamenti: un problema che, complice il clima tradizionalmente mite del golfo partenopeo, potrebbe anche non sembrare troppo grave. Ma da gennaio di quest'anno è obbligatorio inserire negli atti di compravendita di immobili la classe energetica di riferimento, con deprezzamenti anche del 30% del valore delle abitazioni. E qui, per i napoletani, arrivano le note dolenti: da uno studio dell'Università Federico II emerge infatti che il 98,5% degli attuali edifici del capoluogo si colloca in classe G e il restante 1,5% in classe F, ossia agli ultimi due posti della graduatoria di efficienza energetica. Una situazione che potrebbe avere conseguenze pesantissime, oltre che sull'ambiente, anche sulle finanze dei proprietari.