Mosca (TMNews) - Per centinaia di anni tortura ed esecuzioni sono state pratiche non solo tollerate ma addirittura raccomandate per imporre a nemici e malfattori privazioni e punizioni fisiche. La legge del taglione, il famoso "occhio per occhio, dente per dente" è stata una filosofia molto diffusa tra le culture di un passato neanche tanto remoto. Anche in Russia dove a Mosca addirittura ora è stato aperto un museo dedicato agli strumenti di tortura e di morte utilizzati nel Paese."A mio parere - spiega il fondatore Valeriy Pereverzev - la principale attrattiva di questi dispositivi per la tortura, l'esecuzione e la punizione non è come sono stati utilizzati. Personalmente sono più interessato agli aspetti fisiologici o psicologici. Io vedo questi elementi come pezzi d'arte. Per me sono un grande esempio di creatività dei 'designer', come li chiamiamo noi oggi, dei secoli passati".Attraversando le stanze del museo si possono vedere da vicino illustrazioni, tecniche e molti dei congegni che venivano utilizzati per infliggere punizioni corporali ai criminali del passato. Un percorso che apre una finestra sulla società civile dell'antica Russia e che permette di attraversare, in un modo decisamente originale, per quanto un po' macabro, buona parte della storia del Paese.