Brasile, (TMNews) - Scintille fra Fifa e Brasile sui Mondiali di calcio del 2014. La Federazione accusa il Paese ospitante di procedere con troppa lentezza: prima il segretario generale della Federazione, Jerome Valcke, ha suggerito al Brasile di "darsi un calcio nel sedere" per aumentare il ritmo, poi il presidente Joseph Blatter ha ribadito "Vogliamo più fatti e meno parole". Critiche che hanno fatto infuriare il Brasile e le migliaia di professionisti e maestranze al lavoro, come Joao Paulo Curvo, ingegnere e responsabile dello stadio di Cuiabà, nel Mato Grosso."Il programma del governo è di finire gli stadi a dicembre 2012. Così, avremo un margine di sicurezza di ben un anno sulla data di consegna prevista nel dicembre 2013". Tutti gli studi fatti finora secondo l'ingegnere dimostrano che i lavori procedono a buon ritmo."Quelle che presenteremo saranno strutture superiori a livello internazionale. Rispondono ad esigenze ecologiche e dureranno nel tempo. Questo è l'obiettivo finale, tutti quelli che lavorano qui non pensano ad altro. Quindi riguardo alle dichiarazioni che arrivano dall'esterno, non capiamo perché ci fanno questo processo"."Come brasiliano - ha concluso - sono molto deluso, ma come responsabile del progetto non mi farò condizionare dalle polemiche".