Modena, (TMNews) - Un angolo dell'antica città romana di Mutina torna alla luce in una location, il parco Novi Sad di Modena, famosa in tutto il mondo perchè ha ospitato il "Pavarotti & friends". Si chiama Novi Ark il frutto del lavoro degli archeologi, che hanno ricostruito in superficie la necropoli romana, sfruttando i monumenti trovati a cinque metri di profondità. Obiettivo raccontare storie di antichi modenesi come Tito Sepunio Postumo, centurione della legione devota al dio Apollo, o Sesto Petuceo, sepolto assieme a Delicio, il suo servo preferito. Ilaria Pulini, direttrice del Museo Archeologico Etnologico di Modena, ha curato l'allestimento e la disposizione dei reperti."Siamo nel I secolo d.C. ma questa stele ha una sorte particolare, come tante altre stele che sono state trovate. In un periodo successivo di crisi viene riutilizzata nel IV secolo per coprire un'altra tomba di gente sconosciuta".Il parco archeologico viene inaugurato il 21 luglio con uno spettacolo introdotto dallo scrittore Valerio Massimo Manfredi: Elena Bellei è una delle curatrici."E' come un'esortazione alla memoria, come un richiamo al viandante".Storie di fantasia come quella di una giovane sposa, della schiava liberata per amore, del centurione dalla mente turbata dagli orrori della guerra, che poggiano su verità storiche confermate dai reperti archeologici.