Milano, 28 lug. (TMNews) - Il terremoto dello scorso maggio nel Modenese ha provocato danni per 350 milioni di euro a 150 imprese. A due mesi dal sisma la Confindustria tratteggia lo scenario da cui ripartire per non far morire l'economia locale, prospettiva che vale non sono per il modenese ma per tutta la zona colpita dal sisma in cui il totale dei danni ammonta a 10 miliardi di euro.Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena."La gravità sismica è finita ma il terremoto economico inizia da settembre in avanti"Molti stabilimenti si sono spostati anche di 50 o 60 chilometri riuscendo a non fermare il lavoro."Non ho la sensazione di una delocalizzazione, mi sembra che ci sia tenuta"Da Confindustria però arriva una richiesta precisa al governo: il pagamento dei tributi va rimandato non a settembre 2012 ma a giugno del 2013.