Pakistan, (TMNews) - Il suono delle cornamuse evoca i verdi paesaggi di Scozia e Irlanda. Ma la realtà spesso supera l'immaginazione e trasporta dall'altra parte del mondo: è a Sialkot, in Pakistan, e non nelle Highlands, che nascono le cornamuse suonate in tutto il mondo. La città pakistana tra i principali centri di produzione dello strumento: la leggenda racconta che l'attività sia cominciata oltre un secolo fa, subido dopo la conquista inglese, su impulso di un uomo d'affari scozzese. Oggi ci sono oltre una dozzina di fabbriche, piccole e grandi."Rispettiamo perfettamente lo standard scozzese, e fabbrichiamo anche cornamuse di minore qualità e prezzo per i principianti" dice orgoglioso Geoffrey Zafar. Ma gli artigiani pakistani non si cimentano solo con le cornamuse, ma anche con cimeli militari e sportivi, e i più recenti palloni da calcio: marchi come Nike e Adidas si riforniscono qui. La domanda si è impennata con i Mondiali del 2010 e le fabbriche hanno saputo rispondere, con 25mila palloni prodotti al giorno."Sono cuciti a mano, ma così velocemente che sembra li realizzi una macchina". Il giro d'affari del'export è di 1,4 miliardi di dollari, le condizioni sono ideali: tanto spazio, materie prime e manodopera a basso costo. Solo un prodotto non si può realizzare. "Non possiamo fare la bomba atomica" scherza Zafar. Per tutto il resto Sialkot è pronta.