Milano (TMNews) - I grattacieli alberati di Milano cominciano a prendere forma con la piantumazione delle prime piante sulle facciate delle due torri progettate dallo studio di Stefano Boeri che, una volta ultimate, daranno vita al Bosco Verticale del capoluogo lombardo. Sugli edifici, già in gran parte ultimati, verranno collocati 480 alberi di grande e media grandezza oltre a 250 di piccole dimensioni e a migliaia di perenni da fiore e arbusti, ossia l'equivalente di un ettaro di bosco. Nel cantiere a Porta Nuova, nel cuore della Milano che, anche a livello architettonico, sta cambiando volto in vista dell'Expo, gli alberi vengono collocati nelle apposite vasche sui balconi con l'uso di gru e ponteggi, come nel caso di questo acero campestre.La sostenibilità, con l'obiettivo della riduzione del 30% dei consumi energetici, è una delle caratteristiche forti del progetto. Ma Boeri sottolinea anche l'impatto urbanistico e sociale del Bosco Verticale. "In un certo senso - ha spiegato l'assessore archistar - è anche l'idea che si possa oggi vivere nel centro di una grande città, avendo un rapporto con alcune presenze naturali come quelle degli alberi di grande prossimità". La scelta green viene confermata anche da Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia: "Il tema della sensibilità - ha ribadito in conferenza stampa - è stato un tema non di marketing, ma un tema industriale fin dal principio".E ora le torri, già ben identificabili nel nuovo skyline milanese, si preparano ad accogliere alberi e naturalmente compratori.