Mexico City, (TMNews) - Con i suoi 9 milioni di abitanti, Mexico City, è una delle più grandi metropli dell'America Latina: per lungo tempo è stata anche tra le più pericolose al mondo. L'anno scorso ha avuto una media di 60 omicidi al giorno, oggi il conteggio è sceso a 2: Mexico City è un posto sicuro. "Molta gente ha lasciato la città perchè diceva che era molto pericoloso - afferma questa coppia - ma adesso sono in tanti che tornano". Le telecamere sono in ogni angolo di strada: solo in questa centrale aperta lo scorso anno ne sono monitorate ben 13mila. Il cambiamento è cominciato in realtà nel 1997 quando venne eletta una giunta del partito della Rivoluzione Democratica guidata tutt'ora dal sindaco Josè Angel Mancera. "La nostra opera va avanti da 15 anni ed è sempre continuata e questo è stato importante per sviluppare e rafforzare le nostre idee" racconta il sindaco che - tra le altre cose - ha reso realtà anche i primi autobus eco-compatibili. Importanti progressi sono stati fatti anche nel campo dei diritti dell'uomo: Mexico City è la prima città latinoamericana ad avere legalizzato i matrimoni gay e l'aborto. A dispetto di un elettorato fortemente cattolico nessun candidato per la poltrona del sindaco osa mettere apertamente in discussione queste conquiste. (immagini Afp)