Mosca, (TMNews) - Dmitri Medvedev inedito paladino in difesa delle Pussy Riot. Il premier russo è stato protagonista di un appello alla clemenza per le tre ragazze del gruppo punk condannate a due anni per teppismo motivato dall'odio religioso. "Quel che hanno fatto - ha detto il premier russo - il loro aspetto, l'isterismo che le circonda mi danno la nausea. Sono semplicemente disgustato. Ma ciò che è accaduto, il fatto che un noto gruppo di donne sia stato in prigione piuttosto a lungo già di per sè è una punizione molto grave al di là di ciò che hanno fatto" ha detto Medvedev. Il premier russo, da sempre più morbido con la contestazione rispetto al capo del Cremlino Vladmir Putin, ha proseguito così. "Non voglio sostituirmi al giudice", ha detto "ma prolungare la loro detenzione in questo caso mi pare controproducente". Le tre Pussy Riot, da cinque mesi in carcere, sono state condannate a due anni il 17 agosto: a febbraio avevano cantato nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca una 'pregheira punk' contro Vladimir Putin. Il processo d'appello inizierà il 1 ottobre.