Arezzo (TMNews) - Ha un nome evocativo: "Fort Knox" l'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Arezzo e Napoli contro il commercio di preziosi di provenienza illecita nel settore dei cosiddetti "compro oro". 118 gli indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale. 259 le perquisizioni effettuate in tutta Italia. L'organizzazione criminale aveva una struttura piramidale con il vertice in Svizzera e bracci operativi che facevano da referenti nei distretti orafi di Arezzo, Marcianise, nel Casertano e Valenza in provincia di Alessandria, con l'obiettivo di reperire dai negozi locali l'oro di provenienza illecita da riciclare. La vendita poi avveniva in nero, scambiando il metallo - trasportato all'estero in doppi fondi di vetture modificate - con banconote di grosso taglio.Le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 500 rapporti bancari per un importo di 163.000.000 euro, pari al volume d'affari degli scambi di oro e denaro sporco effettuati nel solo 2012. Sequestrata inoltre nell'Aretino una villa-bunker utilizzata come centro di smistamento dei traffici, paragonabile per impenetrabilità al famoso "Fort Knox" della Federal Reserve statunitense, da cui il nome dell'operazione.