Mauritius, (TMNews) - Spiagge incontaminate battute dal vento, dove il relax è alla portata di tutti: un ritratto delle isole Mauritius che rischia di appartenere al passato. Quella che un tempo era una meta esclusiva di vacanze si è aperta al turismo di massa, dove accanto alle spiagge pubbliche convivono grandi strutture alberghiere di lusso in riva al mare che, per soddisfare ogni richiesta dei loro ospiti, rovinano gli splendidi panorami naturali dell'arcipelago."Le spiagge pubbliche vengono affidate a dei promotori -spiega Vassen, consulente ambientale - soprattutto di alberghi. Questo causa molti problemi, perchè le spiagge pubbliche hanno grande importanza per la popolazione, è il solo vero modo di svagarsi gratis". Gli abitanti sono combattuti tra la difesa del territorio e l'esigenza di sfruttare il turismo come risorsa economica."Le autorità sono diventate agenti immobiliari: costruiscono stabilimenti sulle spiagge pubbliche, dove si vorrebbe restare tranquilli: strutture, ristoranti ci infastidiscono e quasi aggrediscono" spiega Georges dell'associazione "Forum dei cittadini liberi". "Noi non abbiamo altre ricchezze economiche oltre al mare, non abbiamo petrolio o risorse naturali come altri paesi. Siamo obbligati a costruire" ribatte il presidente dell'autorità delle spiagge. L'obiettivo dichiarato delle autorità è passare da uno e due milioni di turisti all'anno: nella speranza che i cambiamenti non scoraggino i turisti in cerca di autenticità.(immagini AFP)