Milano, (TMNews) - Maroni batte Bossi due a zero. Nella sfida carsica tra il barbaro sognante e l'ex segretario della Lega il primo conquista due importanti avamposti nel risiko padano: la Lega Lombarda e la Liga Veneta. In Lombardia infatti è fresco di elezione Matteo Salvini, il discusso consigliere milanese che ha conquistato la segreteria del Carroccio lombardo con un voto quasi plebiscitario, trionfando sul sindaco di Lazzate, il bossiano Cesarino Monti. In Veneto, invece, dopo 15 anni di segreteria targata Giampaolo Gobbo, vince Flavio Tosi, sindaco di Verona tra i più amati d'Italia. Al delfino di Maroni, che ha battuto Massimo Bitonci con il 57% dei voti, spetta il compito di riannodare i fili tra il partito e i militanti e riconquistare il consenso, appannato dalle recenti inchieste giudiziarie. Sfide importanti che non riguardano solo la Liga Veneta ma tutto il partito chiamato ad affrontare, ora, un appuntamento importante come il congresso federale. Lì si giocherà la partita finale per la segreteria del Carroccio che vede Maroni tra i favoriti. Di sicuro le due bandierine messe su Lombardia e Veneto per i barbari sognanti sono un segnale forte in vista di quell'appuntamento.