Roma,(TMNews) - In Marocco sono già tempi duri per il governo islamico nato a gennaio sull'onda della Primavera araba. In 50 mila hanno aderito alla manifestazione organizzata dai sindacati nella piazza principale di Mers Sultan, nel cuore della capitale economica del Paese Casablanca scandendo slogan contro il primo ministro islamico associandolo al principale consigliere del sovrano del paese il re Mohammed VI: "BenKirane e Fuad al Himma siete due facce della stessa medaglia" hanno gridato i giovani discretamente sorvegliati dalle forze dell'ordine. L'evento, a cui non hanno preso parte i movimenti islamici, ha sorpreso per la massiccia partecipazione; la più grande contro il governo dell'islamico Abdulilah Benkirane, nato dopo la netta vittoria del Partito Giustizia e Sviluppo alle elezioni del novembre 2011. Lavoro, salario e migliori condizioni per impiegati e operai sono le principali richieste dei sindacati che hanno convocato la manifestazione. Quasi il 30 per cento degli 11 milioni di giovani marocchini sono senza lavoro secondo la Banca mondiale. Altri problemi attendono però il governo degli islamici che ora devono governare e non più contestare solo come è sempre avvenuto nel passato: I più impellenti sono la siccità e il drastico calo del turismo che nel gennaio scorso ha registrato una diminuzione del 17 per cento rispetto all'anno scorso. Il turismo, assieme alle rimesse dei lavoratori all'estero e la vendita del fosfato, sono le principali voci del bilancio dello stato. (immagini Afp)