Napoli (TMNews) - Ha fatto rivivere Pompei, Ercolano e la basilica di Sant'Eustachio a Scala. Marco Capasso è un architetto digitale. Erede con i fratelli Mico e Mario della Capware, società di produzioni digitali fondata dal padre Gaetano nell'83, grazie alla collaborazione della Soprintendenza realizza mostre e musei virtuali che esportano in giro per il mondo. Tra le opere più interessanti il Mav il museo archeologico virtuale di Ercolano, ma anche una straordinaria collaborazione musicale."Il nostro fiore all'occhiello è collaborazione con i Pink Floyd che si è concretizzata nel 2000 quando loro hanno rimasterizzato il dvd Live at Pompei che ha delle carrellate video nei fori e loro le hanno sostituite con le nostre ricostruzioni virtuali.La ricostruzione è basata su scrupolosi studi storici: "Noi dagli indizi che ci da il rudere, lo scavo archeologico riusciamo a ricostruire come poteva presentarsi nella sua veste originaria".Ogni giorno la sfida si rinnova, a cavallo tra passato e presente come spiega il fratello Mario: "Fondere quest'arte italiana con la tecnologia e le capacità attraverso nuove idee di comunicazione può creare nuove forme di lavoro e una nuova modalità di comunicazione verso il pubblico che mira a valorizzare il bene culturale nel territorio napoletano".