Malè (TMNews) - Le Maldive sono una delle mete più importanti per il turismo internazionale, il sogno di milioni di viaggiatori di tutto il mondo. Ma dopo il colpo di Stato che ha portato alla destituzione del presidente democraticamente eletto Mohamed Nasheed i turisti hanno cominciato ad avere paura, e le prenotazioni sono crollate, mentre aumentavano le cancellazioni. Per un Paese che vive grazie ai vacanzieri è una situazione molto pesante, che gli operatori del settore cercano di ridimensionare."Qui si tratta di singole isole - spiega Jason Kruse, general manager del Kurumba Resort - e di singoli resort. E ognuno è davvero un paradiso a sé stante. Quello che accade qui e quello che accade su altre isole sono mondi completamente diversi".A preoccupare, più che la situazione nei singoli atolli, è la capitale Malé, dove si sono avuto gli scontri più duri, e dove atterrano i voli dal resto del mondo. Ma un turista turco rassicura anche su questo punto."Quando abbiamo visto le immagini in tv - spiega l'uomo - ci siamo preoccupati. Ma ieri siamo stati a Malè e la situazione era tranquilla, non c'erano violenze".Ogni anno alle Maldive arrivano circa 900mila turisti e il business complessivo si aggira intorno al miliardo e mezzo di dollari. Cifre enormi, che probabilmente giustificano la cautela del ministro del Turismo, Abdul Gafoor."Stiamo vivendo dei cambiamenti - spiega il politico - e sono sicuro che ne verremo fuori e rimarremo una nazione democratica".Un processo di pacificazione nazionale che passa necessariamente anche dal recupero delle entrate del turismo, le cui perdite sono al momento già stimate in 100 milioni di dollari.