Roma, (TMNews) - Il senatore Luigi Lusi, in Aula al Senato dove si vota sulla richiesta di arresto nei suoi confronti, chiama in causa i vertici della Margherita, partito di cui era tesoriere: non potevano non sapere delle sue operazioni. "Immaginare credibile quella affermazione secondo cui nel partito il tesoriere possa avere autonomamente assunto ogni decisione di spesa per 214 milioni di euro - ha detto - non solo non è credibile ma non sarebbe neanche materialmente realizzabile".