Londra, (TMNews) - Dalla prima Morris Mini Minor, datata 1959, all'aereo Concorde del 1969, riprodotto in scala. Dalle copertine degli album dei Beatles agli abiti di Alexander McQueen. Al Victoria&Albert museum va in scena il design inglese dal dopoguerra a oggi: una mostra di oltre 300 oggetti, stravaganti e innovativi, che nell'anno in cui Londra si appresta a ospitare le Olimpiadi celebra l'influenza e il primato della creatività inglese nel mondo. Christopher Breward, curatore della mostra"E' un modo per raccontare la storia di un grande cambiamento che ha attraversato sessant'anni. Non è una mostra esclusivamente sul design, ma una occasione per illustrare il modo in cui il design ha viaggiato lungo gli ultimi sei decenni. Per molte persone penso sia una mostra sulla memoria. I visitatori la guarderanno e penseranno: 'Oh mio dio quello l'ho comprato anch'io, me lo ricordo'. Innesca una scossa alle emozioni"."Noi vogliamo mostrare il modo in cui quelle due idee del design inglese l'eredità - il paesaggio - il passato e il presente - futuro abbiano condizionato il nostro design negli anni Quaranta e Cinquanta. Nei due decenni successivi tutto si è concentrato sulla sovversione, e sul modo in cui una nuova generazione di progettisti si appassionava alla moda, all'identità ed espressione delle proprie idee".I sei decenni al centro della mostra sono un modo per raccontare, orgogliosamente, la paternità di tanti grandi firme del design. Anche se va ricordato che spesso il successo è arrivato prima all'estero che in patria: vale per i nomi della moda, come John Galliano, quanto per quelli dell'arredamento come la sedia dell'uomo pensante di Jasper Morrison prodotta dall'italiana Cappellini.