Roma, (TMNews) - Non mangiare e non bere durante tutto il giorno mentre devi affrontare il massimo sforzo fisico: e' questo il dilemma di 3.500 atleti musulmani che prendono parte alle olimpiadi di Londra. Il Ramadan, mese di digiuno islamico è infatti in pieno svolgimento, e questi atleti devono trovare il modo per rispettare la loro fede senza compromettere le prestazioni.Per questi sollevatori di pesi della squadra egiziana l'allenamento si svolge di notte, così gli atleti possono cibarsi. Un problema per l'atleta Abeer: "Non ho intenzione di digiunare il giorno della gara. Il Gran Muftì ha detto se il digiuno dura più di 16 ore si può non fare". In questo periodo, in Inghilterra, tra l'alba e il tramonto ci sono 18 ore: e le guide religiose hanno voluto fare un'eccezione. "Li indebolisce e riduce le loro energie e la loro motivazione e questo potrebbe portare a una delusione per loro e il loro paese: non è grave se non digiunano il giorno della gara", afferma lo sceicco Shahata dell'Università al Azhar, massima autorità religiosa dell'Islam sunnita. A nulla sono valse le richieste di alcuni paesi musulmani di spostare la data delle olimpiadi. Ma gli organizzatori sono stati attenti alle minime esigenze: Lassana Palenfo, del Comitato olimpico internazionale: "Il ristorante del villaggio olimpico è aperto 24 ore al giorno e si può mangiare in qualsiasi momento". (Immagini Afp)