Milano, (TMNews) - Mary Kom è una potenza sul ring. La sua determinazione le è valsa 5 titoli mondiali e la fama di impavido avversario. Ma le cose non stavano così 12 anni fa, quando cominciò a dare i primi pugni a Manipur, uno degli stati dell'India nordorientale."All'inizio i ragazzi si prendevano gioco di me. Le ragazze non dicevano nulla ma i ragazzi dicevano cose senza senso. Ma questa è la sfida. Se lo può fare un maschio perchè non può una donna? E' questa la domanda che mi sono posta".Questa domanda ha trasformato Mary Kom in uno degli atleti indiani aspiranti all'oro olimpico, visto che quest'anno per la prima volta il pugilato femminile è stato inserito come disciplina olimpica. Ma Mary Kom dice di non aver mai sognato la gloria sportiva: il suo unico obiettivo era quello di uscire dalla povertà. Il suo allenatore, l'inglese Charles Atkinson, è convinto che questo desiderio sia la ragione del successo di Mary Kom."I lottatori viziati non sempre sono i migliori. I combattenti affamati riescono da sè, si sa. E lei viene da un passato di estrema povertà".Nonostante le medaglie, Maria non ha mai dimenticato da dove viene. Il Manipur è uno degli stati meno sviluppati dell'India e questa atleta è uno dei pochi eroi per la gente del posto, specie per i bambini che la aspettano nella scuola di box che ha fondato. E comunque vada a Londra, per questa gente lei è già un campione.