Londra, (TMNews) - "I am honored to be an Olympian, but #WeDemandChange2012". "Sono onorato di partecipare alle Olimpiadi, ma chiediamo un cambiamento". Con questa frase, postata su Twitter, scoppia la protesta degli atleti contro la regola 40, cioè il divieto, imposto al Comitato Olimpico internazionale, di portare sponsorizzazioni personali ai Giochi di Londra. Ad accendere la scintilla la statunitense Sanya Richard-Ross, due volte oro olimpico ed ex iridata dei 400, portavoce di un gruppo di atleti che chiede la modifica della regola imposta dal Cio."Gli ideali olimpici e la realtà oggi sono diversi - spiega la sprinter di origine giamaicana in conferenza stampa - i Giochi generano un giro di denaro di sei miliardi di dollari: quando guardo i miei compagni mi sento fortunata per essere qui, ma molti lottano per praticare sport e non hanno sostegni economici, molti sono costretti a fare un secondo o un terzo lavoro, quindi non credo sia giusto che non vengano considerati".Il Cio giustifica la norma con la necessità di proteggere gli sponsor: "La regola 40 è valida solo durante il mese delle Olimpiadi - spiega il comitato - gli atleti possono approfittare degli sponsor per quattro anni. Cerchiamo di aiutare chi non ha sponsor di grido. La maggior parte dei 10.500 sportivi che sono qui capiranno le nostre ragioni".(immagini AFP)