Milano, (TMNews) - Videogiochi come stimolo per sviluppare la cultura e le tradizioni islamiche. Accade in Iran dove le autorità locali stanno cercando di sviluppare in tutti i modi la produzione nazionale dei cosiddetti "videogame positivi", a cui è dedicato un intero festival a Teheran."Con questo festival - spiega Muhammad Bi Taraf, Vice presidente della Iranian videogames association - cerchiamo di incoraggiare la produzione e la diffusione di videogiochi con un contenuto per così dire positivo. Vogliamo dimostrare che qui in Medioriente possiamo essere dei magnati dei videogiochi".Nonostante la grande concorrenza rappresentate dalle console e dai prodotti delle grandi multinazionali occidentali, l'industria videoludica sta facendo passi da gigante rispetto agli altri paesi della stessa area geografica."Siamo riusciti a fare un sacco di progressi nel settore dei videogiochi - aggiunge il rappresentante Tra Khoshbakht - e questo nonostante la concorrenza dei pirati che vendono copie illegali e decisamente economiche dei videogiochi stranieri".E c'è da dire che i gamers iraniani sembrano gradire se è vero che, stando ai dati, si comprano sempre più giochi prodotti in loco. Anche se la momento il primato dei giochi resta saldamente nelle mani dei produttori occidentali.