Corciano (TMNews) - "E' un'impresa che voglio dedicare a mio padre che mi ha trasmesso una passione autentica per il ciclismo e poi a tutto il ciclismo umbro che dopo l'incidente mi è stato vicino e questa è stata la condizione per vivere la mia passione al meglio e sentirmi stimolato". L'impresa dell'ex ciclista Luca Panichi: la scalata dello Stelvio in sedia a rotelle: 16 km in salita in poco più di 8 ore, durante l'ultimo Giro d'Italia ha fatto il giro del mondo suscitando ovunque orgoglio e ammirazione. "E' una salita bellissima e leggendaria - spiega - che sposta in avanti il livello della mia prestazione. Ho subito un incidente 17 anni fa durante una gara di ciclismo, il cronoplogo del Giro dell'Umbria internazionale dilettanti. Comunque nonostante l'incidente ho avuto la fortunna di recuperare una condizione fisica importante e il ciclismo in questo mi ha aiutato". La forza d'animo di Luca, 43 anni, gli ha consentito di vincere la sfida dello Stelvio, ricevendo gli applausi del pubblico e i complimenti di ciclisti e giornalisti per il coraggio e lo spirito sportivo. Uno stimolo a osare sempre di più. "Per il prossimo anno - conclude l'atleta - mi è venuto in mente il Passo Gavia, dovremo capire una salita che mi metterà ancora più in difficoltà".