Roma, (TMNews) - Il Leshoto è costellato di dighe, che trasformano la cristallina acqua di montagna in milioni di dollari. Ma il boom edilizio che sta generando minaccia non solo al paesaggio rischia di sradicare intere comunità. In questo villaggio, dove c'è una sola fontana d'acqua, gli abitanti si stanno preparando per lasciare il posto a questa diga alta 73 metri. "Non ho idea quando e se dobbiamo muoverci. E' tutta una speculazione", afferma Mamoliehi Tsapana abitante di Makhala. Mampai si è sempre procurato da vivere con la vendita delle ramazze fatte raccogliendo l'erba dai campi. Ma da quando hanno costruito la diga di Mohale, ha dovuto lasciare i campi. "La mia vita era meglio prima, perché non dovevo comprare niente per sopravvivere ogni giorno". Mampai, come gli altri, vive dal risarcimento che ottiene dall'autorità: una nuova casa e l'equivalente di 240 dollari all'anno. Ma per Lucy Sekoboto della Commissione governativa per l'Acqua queste richieste sono del tutto pretestuose: "A volte non è facile accontentare la gente al 100 per cento - osserva - Le persone sono state compensate. Se trovano difficoltà della vita qua e là, danno la colpa al progetto". (Immagini Afp)