Milano, (TMNews) - Un segreto nascosto per 52 anni. Leila Jabarin ha 70 anni, vive nella città israeliana di Umm al- Fahm e non ha mai svelato a nessuno, neanche alla famiglia, il suo misterioso passato: ora ha deciso di raccontare a figli e nipoti di essere nata dentro il campo di concentramento di Auschwitz. Leila è una sopravvissuta all'Olocausto e ogni anno il 19 aprile, in Israele giorno della memoria delle vittime della Shoah, il ricordo si fa più pesante."Mia madre mi ha partorito con l'aiuto di un medico cristiano che stava lì. Aveva una cantina e ha nascosto mia madre, i miei fratelli e mio padre. La mamma lavorava in casa loro durante il giorno e di notte si nascondeva in cantina. Non potevamo vedere la luce del sole, nè stare all'aria aperta" racconta. La famiglia ha lasciato il lager alla liberazione, nel 1945, e nel 1948 è emigrata nella città di Haifa. Leila, che da ebrea si chiamava Helen Bershatsky, ha sposato un musulmano e ha avuto quattro figli. Ora si è liberata di un peso, ma non basta a dimenticare l'orrore vissuto."Ricordo ancora i pigiami a righe bianche e nere che indossavamo, e le persone picchiate mentre venivamo portati via. Queste immagini non hanno mai lasciato la mia mente". La rivelazione di Leila per la famiglia è stata uno choc, ma finalmente le lacrime versate per ogni giornata della memoria hanno trovato una spiegazione.(immagini Afp)