Silicon Valley (TMNews) - E' scontro aperto tra Hollywood e la Silicon Valley: oggetto del contendere, due disegni di legge presentati alla Camera e al Senato contro la pirateria online e per la protezione degli indirizzi IP. Conosciuti con l'acronimo Sopa (Stop online piracy Act) e Pipa (Protect Ip Act), sono stati bloccati dopo la protesta del mondo Internet, in black out per 24 ore, guidata da Colossi come Google e Facebook. Jean O'Neal, fondatrice e Ceo di Tripping International, sito che aiuta i viaggiatori di tutto il mondo a stare in contatto online, è contraria. "Abbiamo migliaia di utenti in 200 Paesi, qua siamo in sette e se dovessimo controllare tutto il materiale che pubblichiamo questo occuperebbe tutte le nostre risorse, il nostro tempo e denaro, e non potremmo costruire il prodotto e innovare". I titolari del diritto d'autore vogliono avere un controllo su quanto viene messo in Rete, i big della tecnologia chiedono che resti libera da restrizioni: il problema è anche legale."La legge ha difficoltà a tenere il passo con la tecnologia. Quando una viene approvata, che sia la Sopa, la Pipa o altro, Internet la aggira. Si costruiscono nuove tecnologie che la bloccano, e se ne deve fare un'altra" spiega Jason Schultz, codirettore della Samuelson Law Clinic di Berkeley. L'industria dei media, a sua volta, lamenta miliardi di dollari di perdite ogni anno a causa della pirateria online. Il mondo di Internet ha vinto la prima battaglia, ma la guerra è aperta.