Palermo (TMNews) - Le vicende che stanno facendo nuovamente tremare il mondo del calcio italiano potrebbero avere un'appendice che coinvolge la mafia siciliana. Con l'operazione "Dirty Bet" la Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato dieci presunti affiliati a Cosa Nostra che gestivano un giro di scommesse illegali nel mandamento palermitano di Tommaso Natale, un tempo feudo dei boss Lo Piccolo. Così il il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia."Per il momento è prematuro parlare di collegamenti - spiega - ma non c'è dubbio che se un'organizzazione seria, crimanale come Cosa nostra s'impegna nel raccolto delle scommesse in genere cerca di influenzare l'esito dei risultati da cui dipendono le scommessse stesse".Tra i fermati spicca il boss Giuseppe Provenzano, arrestato nel 2009, a casa del quale è stato rinvenuto un "libro mastro" da cui sono partite le indagini che hanno consentito di ricostruire la rete delle scommesse clandestine sul territorio."Tutto il settore del gioco clandestino, compreso il calcio scommesse o le scommesse sul calcio, è da tempo gestito da Cosa Nostra - conclude Ingroia - questa indagine conferma conoscenza che avevamo già acquisito in passato".