Port-au-Prince (TMNews) - Nel corso dei decenni le acque Haiti sono diventate un cimitero marittimo dove le navi vengono inabissate e lasciate marcire creando un problema per l'ambiente e la navigazione. Da oltre 50 anni il malgoverno del paese e la mancanza di regolamentazione hanno trasformato le coste in una discarica, si contano oltre 300 barche che affiorano a pelo d'acqua. Ora una azienda americana ha trasformato un'emergenza in un business verde. Hanno offerto alle autorità di Haiti di rimuovere gratuitamente i relitti, tenendo in cambio i materiali recuperati per riciclarli e venderli."Il mondo non ha abbastanza metallo, per questo è necessario riciclarlo, riciclare il metallo è una via verde allo sviluppo, non vogliamo dover abbattere le montagne per doverlo estrarre, meglio riutilizzarlo" spiega il titolare della Commercial Diver Services.Haiti fino ad ora non ha avuto le risorse per ripulire il principale porto commerciale, per questo è stato fissato un limite agli accessi. "I relitti provocano molti problemi di manovra e ci sono stati tanti incidenti" spiega il Direttore Generale dell'Autorità Portuale.Fino ad oggi sono state rimosse più di una dozzina di navi abbandonate. Gli affari vanno così bene che l'azienda impiega 50 lavoratori locali e pensa anche di potersi espandere per salvare i tesori di Haiti.Montaggio: Vittorio Bedogna