Milano (TMNews) - "Abbiamo cercato di vedere se c'erano possibili soluzioni. Non ci sono allo stato attuale soluzioni condivise. Noi sugli elementi che riguardano le motivazioni di carattere economico siamo disposti a fare un passo avanti, ma non lo siamo per nulla a modificare l'articolo 18 per quanto riguarda gli aspetti disciplinari che attengono a rapporti di potere fra l'impresa e il lavoratore. Non c'è nessuna ragione - ha detto Angeletti - per spostare questi rapporti di potere a vantaggio dell'impresa". Così da Milano, il segretario della Uil Luigi Angeletti.