Milano, (TMNews) - Gli italiani vogliono il posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà. La frase del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha scatenato una bufera, l'ennesima contro le uscite su giovani e lavoro del governo Monti, dal posto fisso monotono ai laureati 28enni sfigati. Il ministro dopo poco ha ammesso di aver usato una frase infelice ma in realtà a rispondere al luogo comune dei giovani italiani pigri e mammoni ci pensano i dati. Secondo le analisi di Svimez, associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, nel 2010 oltre 250 mila persone si sono trasferite dal Sud al nord, 60mila i laureati che lo hanno fatto per motivi di lavoro. Oltre 1.200 ragazzi invece hanno lasciato l'Italia e sono andati all'estero in cerca di un'occupazione. I numeri dunque sembrano parlare di un Paese molto più in movimento di quanto appaia, anche se negli ultimi mesi c'è una diminuzione degli spostamenti, soprattutto per colpa della crisi.