Carpi (TMNews) - "Il tempo si è fermato nell'istante prima che suonasse l'allarme. Passando di fianco alle classi si possono vedere le verifiche, gente che stava intestando i fogli, chi studiava. E' rimasto tutto fermo all'attimo prima che uscissimo". "Quando c'è stato il terremoto delle 9 del mattino, i ragazzi sono usciti, i professori sono tutti usciti lasciando effetti personali e oggetti sui banchi che quindi sarebbero un bottino facile e vogliamo evitare questo problema".Martedì 29 maggio, ore 9.03. Siamo a Carpi, nel Modenese, la nuova scossa di terremoto che colpisce l'Emilia costringe gli alunni del liceo scientifico "Fanti" ad abbandonare di corsa le aule. Tutto resta sui banchi e così, contro gli sciacalli, i ragazzi organizzano un servizio d'ordine per evitare i furti."Alcuni hanno portato le tende - spiega uno di loro - abbiamo i sacchi a pelo tutti, le macchine, i materassini, i panni, le panchine".É un momento drammatico ma anche un'occasione per rendere più salde le amicizie in attesa di scrutini ed esami. Soprattutto è un modo per dare il proprio contributo senza gravare sulle forze dell'ordine."Sicuramente - conclude uno studente - non stiamo rubando le forze ai volontari, è un altro metodo di volontariato, solo questo".