Madrid (TMNews) - La Spagna vive una giornata di protesta e paralisi per lo sciopero generale contro la riforma del mercato del lavoro e l'austerity, imposte dal governo di centrodestra del premier Mariano Rajoy. Lo sciopero generale, il sesto della storia della Spagna democratica, cade proprio nei 100 giorni di governo di Rajoy, mentre si moltiplicano nuovi timori sulla tenuta dei conti pubblici del paese iberico, colpito dalla recessione e con un tasso di disoccupazione altissimo (22,8%) e previsto in crescita a seguito delle riforme che facilitano i licenziamenti. Ma per le vie di Madrid si levano anche voci scettiche sullo sciopero. "I sindacati di questo Paese non mi rappresentano" - dice questa ragazza."Per noi oggi è un giorno come un altro - aggiungono due giovani - Le cose non possono cambiare in un solo giorno"."Io sono un medico - spiega quest'uomo - e abbiamo delle operazioni chirurgiche... Quindi dobbiamo lavorare".I sindacati, dal canto loro, ritengono lo sciopero lo strumento adeguato per protestare contro una riforma del lavoro che definiscono "brutale". E la Spagna si arma di pazienza per affrontare una giornata difficile.