Belgrado (TMNews) - Per le strade di Belgrado festeggiano i sostenitori di Tomislav Nikolic, l'ex estremista nazionalista che ha vinto a sorpresa le elezioni presidenziali in Serbia, battendo il presidente uscente e filo europeista Boris Tadic. Un risultato che ha ribaltato le previsioni della vigilia e che, secondo le prime analisi, pare dovuto più alle questioni economiche interne piuttosto che a una volontà anti europea del popolo serbo. Tadic, infatti, è stato l'uomo che ha portato Belgrado fino alla candidatura ufficiale all'ingresso nella Ue, risultato impensabile fino a pochi anni fa, quando la Serbia di Milosevic era uno dei principali nemici dell'Occidente. E molti ricordano Nikolic proprio al fianco dell'ex presidente processato per crimini contro l'umanità. Nel 2008 però la svolta moderata: addio al radicalismo e apertura all'Europa, tanto che le prime dichiarazioni di Nikolic presidente sono state di rassicurazione a Bruxelles: "La Serbia - ha detto - manterrà il suo cammino europeo". Anche da Belgrado, comunque, arriva un messaggio molto chiaro: la crisi economica mette in difficoltà i partiti moderati e apre la strada a risultati elettorali fino a poco tempo fa del tutto imprevedibili.(Immagini Afp)