Congo, (TMNews) - Ndeze e Ndakazi sono due piccoli gorilla molto fortunati. Orfani allevati dal direttore del Parco nazionale di Virunga Emmanuel De Merode e dai suoi ranger."Hanno avuto una vita molto difficile all'inizio. Li abbiamo recuperati dalle mani dei bracconieri accanto ai cadaveri delle loro madri dopo che il branco era stato attaccato".Boscaioli illegali avevano massacrato le famiglie di Ndeze e Ndakazi quando avevano solo due mesi mentre una tagliola aveva reciso la mano destra di Kaboko. Maisha, infine, venne trovata in un rifugio di bracconieri. De Merode e i suoi li hanno allevati tutti e quattro. Un vero miracolo perché baby gorilla di quell'età raramente sopravvivono senza la madre.Nelle foreste sono rimasti solo 800 gorilla di montagna, scampati ai bracconieri o alle selvagge guerre civili congolesi. Gli animali, infatti, rischiano di finire sotto il fuoco incrociato dei guerriglieri che si combattono spietatamente. Il Congo orientale, infatti, è invischiato nelle sabbie mobili di un conflitto che appare senza fine. E in queste terre di odio e violenza, i ranger sono spesso l'ultimo baluardo della legge. Negli ultimi 20 anni oltre un centinaio sono stati uccisi.Ma De Merode e i ranger del parco sostengono che per difendere i gorilla di montagna è un rischio che vale la pena di correre."Sono animali assolutamente straordinari, sottolinea De Merode, hanno tutte le qualità di noi umani e pochissimi dei nostri difetti".