Oman, (TMNews) - Un pugno di pescatori è l'unico depositario di una lingua preziosa, vecchia di secoli, di cui non esiste traccia scritta. Il suo nome è Kumzari ed è parlata da poche migliaia di persone, fra cui gli abitanti del villaggio di Kumzar sullo Stretto di Ormuz, nell'Oman. In questa zona strategica transita un terzo del petrolio trasportato via mare nel mondo, ma i 4.000 abitanti di Kumzar vivono in un tempo che sembra sospeso."Sono 500 anni che viviamo così - racconta Zaid, pescatore - le persone passano tutta la loro vita in mare e col mare si guadagnano da vivere". Sono soprattutto i pescatori a mantenere la tradizione dell'antico idioma che mischia una forte impronta iraniana con decine di altre lingue, almeno 45 secondo gli studiosi."Nella lingua Kumzari c'è del portoghese, francese, indiano", racconta Mohamad Abduallah che, come la maggior parte dei giovani qui parla arabo. Una tendenza, acuita dall'arrivo di Internet e della televisione, che rischia di far dimenticare per sempre questa lingua. La questione è stata presa a cuore da un linguista canadese che ha cominciato a scrivere un dizionario di Kumzar, per lasciare traccia scritta di questa lingua tramandata solo per via orale da secoli e di cui non esiste una letteratura.(immagini AFP)