Atene, (TMNews) - Prima della grande crisi questa clinica di medici senza frontiere in un quartiere povero d'Atene, aiutava soprattutto gli immigrati appena arrivati nel Paese. Dopo l'ultima stretta sulla sanità pubblica è sempre più affollata di greci che non sono più in grado di pagare l'assicurazione sanitaria."Grazie a Dio Medici senza frontiere esiste e può aiutarci - dice Irini Kokotsi, 4 figli - Al momento mi aiutano ad avere cibo e medicine per i bambini. Ci visitano e questo ci basta""Ci trattano come degli essere umani, ci parlano, si occupano di noi, ci danno le medicine - dice Chrisomallis Petros, ex dirigente disoccupato - Tutte cose che non ci arrivano dall'ospedale".E' questa la faccia reale della crisi: con l'aumento della disoccupazione si calcola che ormai il 10% della popolazione non abbia i soldi per l'assicurazione.Ma anche chi ancora ce la fa a pagare non è sicuro di ricevere cure adeguate, l'intero settore della sanità è in sofferenza."Noi siamo sull'orlo del precipizio in Grecia - spiega la pneumologa Meropi Manteou - Non abbiamo più materiale, soldi, i finanziamenti all'ospedale sono stati molto ridotti e di colpo mancano le medicine e i generi di prima necessità".Le farmacie non sanno come pagare le medicine, strette fra i grandi gruppi farmaceutici che hanno ridotto il credito e il governo che non paga i rimborsi.Così il sistema va avanti grazie a persone come Bartsea, disoccupata, che lavora come volontaria in una farmacia in attesa che si liberi un posto in ospedale. O che arrivi un'occasione per lasciare il Paese.(Immagini Afp)