Milano (TMNews) - Oltre cento miliardi: è quanto fatturano mafia, camorra e 'ndrangheta ogni anno. Il business della criminalità organizzata, i costi economici dell'illegalità e il pericolo delle infiltrazioni negli appalti sono al centro dell'incontro "Lavoro e legalità - il costo economico della criminalità organizzata", al Palazzo Reale di Milano nell'ambito dell'evento "Fondata sul lavoro". Livia Pomodoro, presidente del tribunale di Milano: "Delegare esclusivamente alle istituzioni significa allontanare i problemi: saranno risolti in piccolissima parte ma sicuramente non incideremo sul corpo sociale e in definitiva sulla circoscrizione di questi fenomeni criminali". Per Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda, segnali positivi ci sono, come la crescita di una coscienza civile, ma non bisogna abbassare la guardia. "In campo economico - ha detto - non sempre bisogna minacciare, la mafia offre opportunità e questo è ancora più tremendo". I danni della criminalità economica riguardano anche il lavoro, come spiega il procuratore di Torino Raffaele Guariniello: "Però pesa molto sul lavoro, sull'esercizio dei diritti dei lavoratori, persino sulla salute nei luoghi di lavoro".