Isola del Giglio, (TMNews) - "I nostri sforzi sono tesi a completare il lavoro entro l'inizio della stagione estiva, importante per il turismo dell'isola. Ma soprattuto il nostro sforzo è teso a far sì che l'operazione avvenga nel pieno rispetto dell'ambiente".A parlare è Franco Porcellacchia, vice presidente Techinical operation della Carnival, la società americana proprietaria di Costa Crociere. Bisognerà aspettare ancora diversi mesi, dunque, per vedere la "Concordia" abbandonare le coste del Giglio, dove è naufragata la notte del 13 gennaio 2012. Le cattive condizioni meteo, ha spiegato Nick Sloan del consorzio italo-americano Titan-Micoperi che si occupa della rimozione della nave, hanno fatto slittare in avanti i tempi del recupero, circostanza che influirà anche sul costo finale, come ha sottolineato lo stesso Porcellacchia."Il costo finale onestamente lo aggiorniamo costantemente perché parte del costo è la tempistica. Ci sono tanti mezzi che hanno un costo giornaliero. Le ultime stime sono dell'ordine dei 400 milioni di dollari".Al momento sono oltre 400 i tecnici al lavoro intorno al relitto della Concordia che dovrebbe essere stabilizzata nell'arco di una decina di giorni. Dal lato di sinistra si sta perforando il fondale per installare le piattafornme che consentiranno di raddrizzare la nave e rimetterla in galleggiamento.(Immagini Afp)