Wapakoneta (TMNews) - Ovunque è un continuo viavai di fiori ed emozioni; gli Stati Uniti in queste ore si stanno stringendo commossi intorno all'eroe della Luna, Neil Armstrong - il primo uomo ad aver messo piede sul nostro satellite naturale - morto all'età di 82 anni per complicazioni sorte dopo un intervento al cuore. Centinaia di persone si stanno recando a rendergli omaggio al museo a lui dedicato a Wapakoneta, in Ohio, sua città natale."Neil è un'icona per questa città, per l'Ohio e per gli Stati Uniti - spiega il direttore Chris Burt - tutto il genere umano conosce il suo nome anche se magari non sarebbe in grado di riconoscere il suo viso. Ma con le sue imprese ha toccato il cuore di molta gente"."Siamo veramente orgogliosi di lui e delle sue imprese - aggiunge Tom Shih il preside della Scuola di Ingegneria Aeronautica dell'Università di Purdue, che Armstrong frequentò da studente - Siamo orgogliosi di tutto quello che Neil è riuscito a fare non solo per la nazione ma per tutto il mondo".La celebre frase "è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità", pronunciata da Armstrong un attimo prima di scendere l'ultimo gradino del Lem e posare i suoi stivali sul suolo lunare, campeggiano sotto la statua dell'astronauta con lo sguardo fisso verso l'Universo che ancora dev'essere esplorato. Una frase che ha suggellato un momento storico ma anche segnato il destino di un uomo che con la sua semplicità e il suo talento, è riuscito a cambiare le sorti del mondo.(Immagini AFP)