Roma, (TMNews) - Kinzonzi ha sempre sognato di partecipare alle gare internazionali e di rappresentare il suo Paese, la Repubblica democratica del Congo. Ma la Nazione non potrà inviare una delegazione ampia di atleti ai Giochi Paralimpici di Londra. Le sedie a rotelle sono da ospedale e vecchie e non ci sono fondi per inviare gli atleti alle selezioni. Ma Kinzonzi, paralizzato alle gambe, spera che allenandosi duramente, potrà comunque partecipare alle Olimpiadi di quest'estate."La prospettiva è veramente emozionante, non ho mai pensato di poter viaggiare un giorno per un evento sportivo. Se potessi partecipare, vorrei essere l'orgoglio del mio paese e se potessi vincere anche una medaglia, mi farebbe enormemente piacere".Kinzonzi, 39 anni, ha contratto la poliomelite quando era bambino. Da quel momento è stato costretto a vivere su una sedia a rotelle. Ma il suo amore per lo sport non è venuto meno.Tuttavia i problemi non mancano: scarsa attrezzatura e mancanza di fondi, perfino per raggiungere il luogo delle selezioni. E anche se lo stadio di Kinshasa ha aperto le proprie porte ai para-atleti perché possano allenarsi, sarà difficile che Kinzonzi e i suoi compagni di squadra possano uscire fuori dal Paese.