Tsavo (TMNews) - Un dardo tranquillizzante e in pochi secondi l'enorme elefante crolla addromentato. Siamo nel Parco nazionale Tsavo, in Kenya dove questa operazione viene ripetuta ogni giorno per impiantare microchip nei pachidermi. E' l'ultima protezione messa in campo per salvare questa specie a rischio dopo l'impennata del bracconaggio nel 2011, più che raddoppiato. A far gola sono le zanne d'avorio, usate soprattutto nella medicina tradizionale asiatica."Lo scopo è seguire gli elefanti nel parco, vedere cosa fanno in modo che il team possa implementeare le misure di sicurezza". Una volta addormentato questo esemplare maschio fra i 30 e i 40 anni, il team di esperti gli impianta il microchip e lo visita. Così scoprono che è stato ferito da frecce avvelenate, l'arma preferita dai bracconieri locali."Abbiamo bisogno di curare le ferite per essere sicuri che non sviluppi l'infezione che potrebbe ucciderlo". Questo elefante è salvo, una vittoria per i 200 ranger che devono tenere sotto controllo la vasta area del parco nazionale. Grazie alle nuove tecniche e all'impegno l'anno scorso sono comunque riusciti a salvare almeno 50 elefanti.