Roma, (TMNews) - Ha striature nitide, orecchie grandi ed è più alta di una comune zebra. La Grevy è una tipologia di animale molto speciale: trenta anni fa erano in 15 mila e vagavano per tutto il Corno d'Africa. Preda di cacciatori, anche per la loro carne, oggi non restano più di 2mila esemplari di queste zebre, divisi tra il sud dell'Etiopia e il nord del Kenya. "Noi Samburu non mangiamo la carne delle Grevy, e quando si avvicinano ai nostri villaggi le cacciamo via - dice Lalampaa aggiungendo che - i ragazzi alcune volte uccidono i cuccioli ma solo per gioco". Capre, mucche e cammelli tutti competono per le scarse risorse in questa regione arida. Anche se le Grevy possono non bere pure per 5 giorni, il loro numero scende drasticamente."Attualmente, nelle pianure di Naibelibeli dove ci troviamo, ci sono molte zebre Grevy: si vede che l'erba era alta e ora la maggior parte della terra è nuda". Di progressi sono stati compiuti: il territorio è stato dichiarato una riserva, ed i turisti stanno portando soldi. "La comunità, il più delle volte, vuole sentire i vantaggi - spiega uno scienziato -. Quindi, se gli parli solo di eco-sistema senza informarli dei benefici tangibili continueranno a fare la cosa sbagliata". Dopo decenni di declino il loro numero si è stabilizzato. La speranza è che questo magnifico animale possa sopravvivere. (Immagini Afp)