Nairobi, (TMNews) - Lucia nasconde qualcosa a suo marito, ma vuole condividere il suo segreto. "Lui vuole tanti figli così può dargli il nome, altri membri della famiglia, chi sa quanti altri. E' come se mi avesse sposato solo per avere figli. E' un segreto, un segreto totale"Dopo la quinta gravidanza, Lucia ha corso il rischio perdere il marito: è scappata in una clinica per assumere dei contraccettivi. E da allora ci torna ogni tre mesi. Per vivere lava i vestiti alla gente del Korogocho, una baraccopoli alla periferia di Nairobi, e il poco che guadagna basta appena a sfamare i suoi figli."Io sono l'unica che si fa carico dei problemi. Il mio corpo ne risente. Lui non sa che i bambini devono mangiare, vestirsi, che questa casa non è adatta per sette persone. Sono da sola a preoccuparmi dei nostri figli".In Korogocho molti pensano che i contraccettivi provochino deformazioni, tumori e siano solo per le prostitute. In più c'è la chiesa locale."Alla mia congregazione dico che i contraccettivi sono pericolosi - ammette padre John - sono pericolosi per loro e per le generazioni che verranno. Devono mettere al mondo solo i bambini di cui riescono a prendersi cura".In sostanza le coppie dovrebbero autocontrollarsi per limitare le nascite. Ma Lucia e le altre donne del villaggio sanno quanto sia difficile. Loro si riuniscono per informarsi sui contraccettivi e si fanno coraggio nell'usarli. Ma spesso non basta: le scorte finiscono e per queste donne comincia il calvario. Il momento peggiore della giornata per Lucia è la sera quando i bambini sono tutti nella baracca. In fondo è per il loro futuro che lei sta rischiando tutto.