Mosca (TMNews) - L'ex campione di scacchi russo, Garry Kasparov, oggi strenuo oppositore del Cremlino, rischia 5 anni di prigione per la presunta aggressione a un poliziotto; gli avrebbe morso una mano venerdì 17 agosto durante le proteste in sostegno della girl band "Pussy riot", condannate per la preghiera anti-Putin. "Mi devono interrogare - ha spiegato Kasparov in un comunicato pubblicato sul suo sito Internet - poi la Commissione d'inchiesta russa dovrà decidere se aprire un'indagine penale nei miei confronti". La legge russa, per i casi di aggressione alle forze dell'ordine, prevede una pena che va da una sanzione circa 5mila euro fino a cinque anni di carcere. L'ex scacchista però si difende, denunciando un "fermo illegale e abuso di potere" da parte della polizia. "Dai video che circolano su Internet si vede chiaramente che non ho aggredito nessuno - ha spiegato - sono accuse infondate, in qualunque Paese libero con una giustizia indipendente sarebbero state immediatamente respinte".