Roma, (TMNews) - Un lungo applauso poi tutti in piedi, giocatori e dirigenti, per Papa Francesco. Le Nazionali di calcio di Italia e Argentina, guidate da Cesare Prandelli e Alejandro Sabella, sono state ricevute in udienza privata nella sala Clementina del Vaticano, in vista dell'amichevole allo stadio Olimpico di Roma proprio in onore del pontefice. Il Papa all'inizio del suo intervento ha rivelato con tono scherzoso una difficoltà nella scelta sportiva: "Sarà un po' difficile per me fare il tifo ma per fortuna è un'amichevole e che sia così, mi raccomando".Poi si è rivolto ai calciatori, richiamandoli alla "responsabilità sociale" che discende dalla loro popolarità e invitandoli a non dimenticare la vocazione iniziale di "dilettanti": nel calcio non ci devono essere violenza nè business: "Uno sportivo quando coltiva questa dimensione fa bene alla società. E questo vi porta a pensare che prima di essere campioni siete uomini. E allora anche se siete personaggi rimanete sempre uomini, nello sport e nella vita".Alla fine i due capitani, Lionel Messi e Gianluigi Buffon, gli hanno consegnato un albero di ulivo che simboleggia la pace tra i popoli. Poi Bergoglio ha incontrato Mario Balotelli in un colloquio riservato di alcuni minuti.