Gerusalemme (TMNews) - È scontro in Israele tra ebrei ortodossi e il governo. La Scritture come la Torah hanno governato la vita dell'ebraismo per migliaia di anni e studiarle e approfondirle è un compito che assorbe tutta la vita. Per questo gli Haredim, letteralmente "coloro che tremano davanti alla parola di Dio", sono esentati dal lavoro e da altri obblighi comuni a tutti gli israeliani, come pagare le tasse e prestare servizio militare. Ora la proposta del governo di arruolare anche gli Haredim nell'esercito ha scatenato un aspro confronto tra religiosi e laici."Non possono più starsene seduti dietro la Gemara o la Torah e pensare che questo è l'unico obiettivo della loro vita mentre tutti gli altri devono occuparsi del resto, lavorare, pagare le tasse, fare il militare e così via.Gli Haredim contestano duramente questa posizione in quanto ritengono già di servire il loro paese, in una maniera certo differente ma non per questo meno importante:"Noi ci dedichiamo alla Torah ogni istante della nostra vita. Certo possiamo anche dare una mano in altri modi. Ma quando ci costringono a forza, quando ci puntano una pistola alla tempia e ci dicono: ti arruoliamo nell'esercito, che tipo di soldati pensano di ottenere in questo modo?"È uno scontro di culture che minaccia di lacerare la società israeliana. Gli ebrei integralisti sono circa il 13% della popolazione ma il loro peso demografico sta crescendo. E la soluzione non appare a portata di mano."Se uno dei miei figli decide di sua volontà di restare ortodosso e di arruolarsi comunque nell'esercito non esiste problema. Ma se strappi qualcuno a forza dai suoi studi e lo costringi a fare qualcosa che non vuole, allora si sta preparando la strada per un autentico disastro".