Najaf, (TMNews) - I più grandi ayatollah dello sciismo nella storia recente dell'Iraq riuniti in una modesta stanza di una scuola religiosa a Najaf città santa per i credenti di questa confessione minoritaria dell'Islam. Attenzione però, si tratta copie di cera in attesa di essere mostrate in un museo.Venti statue disposte intorno alle pareti, con i ventilatori per proteggerli dal calore. E altre 38 sono in arrivo dall'Iran."Ci siamo ispirati al museo delle celebrità di Beirut ed abbiamo pensato di fare lo stesso per i nostri ulema", afferma il coordinatore.Impressionante la cura dedicata ai dettagli di volti, mani e barba con alcuni, vestiti addirittura, con gli abiti reali dei personaggi. A chi obbietta che l'Islam non ammette la riproduzione dei santi, risponde sicuro il direttore della Maddrassa: "Mi sono mosso solo dopo avere avuto la certezza che nulla osta questo lavoro dal punto di vista della Shariya".Ad eccezione del grande ayatollah al Khoei, massima guida spirituale, morto per cause naturali nel 1992, quasi tutti gli altri sono stati uccisi dal regime del defunto dittatore Saddam Hussein. Come Mohammed Baqr al-Sadr, fondatore di "al Dawa" partito che oggi fa capo al premier Nouri al Maliki. Oppure come lo sceicco bianco, come è chiamato qui l'ayatollah Sadeq al Sadr, padre dell'attuale leader radicale Muqtada.