Karbala, (TMNews) - Alberi a perdità di occhio. Sono le armi della provincia irachena Karbala, per difendersi dalla desertificazione in un Paese che per le guerre ha già pagato un alto tributo ambientale. Karbala, nota come località santa per i musulmani sciiti, è anche il luogo dove si sta realizzando un progetto ambizioso: una "cintura verde" in una area con un raggio di 27 chilometri con oltre 130mila alberi, con palme, ulivi, eucalipti e tamarindi. Piante scelte, oltre che per le loro resistenza, anche per il cibo che possono produrre. L'area scelta per la riforestazione era un accampamento militare: e ora è in prima linea nella battaglia contro le tempeste di sabbia. "Se non facciamo niente il deserto ci avvolge - dice il capo del progetto Hassan Jawar - quindi dobbiamo passare all'offensiva". I problemi ambientali per l'Iraq risalgono anche alla guerra del 1991. Mentre le truppe di Saddam, fuggendo, bruciavano i pozzi di petrolio facendo del Paese un autentico "buco nero", la coalizione internazionale che lo ha sfrattato dall'emirato ha fatto il resto, afferma il direttore del dipartimento dell'agricoltura, Mohemmd Saeed, prima di concludere con una nota di amarezza: "Naturalmente questo ha avvelenato il suolo, l'acqua ed ha portato alla scomparsa di molte aree verdi". Che oggi si spera possano ricominciare a fiorire il deserto. (immagini Afp)