Palermo, (TMNews) - "Credo che alla fine di questi venti anni il bilancio sia altamente positivo. Anni difficili, complicati, anche al centro di polemiche ma con risultati concreti. Con una mafia comunque più debole sul territorio e anche col mito dell'impunità delle relazioni esterne dei colletti bianchi che è stato intaccato per sempre". A dirlo è stato il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, commentando con i cronisti il suo addio, tra pochi giorni, alla Procura di Palermo per andare a svolgere un incarico per l'Onu in Guatemala.Poi Ingroia ha sottolineato come sia necessario introdurre la norma che punisce l'autoriciclaggio. "Oggi il riciclatore di professione praticamente rimane impunito - ha proseguito il magistrato -, perché basta essere condannati una volta per associazione mafiosa, e non puoi più essere condannato perché l'autoriciclaggio, quando cioè ricicli il danaro frutto della tua stessa attività criminale, vai esente da pena. Questo capita solo in Italia, e sarebbe bene porre rimedio a questo vuoto legislativo".